Nuove uscite pensionistiche

Quota 100, opzione donna e pensione anticipata. Tutto quello che c’è da sapere

Con il decreto legge 4/2019, entrato in vigore il 29 gennaio 2019, diventa operativa la cosiddetta “quota 100”, ossia una nuova possibilità  di pensionamento rispetto ai requisiti previsti dalla Fornero.

Per poter accedere a “quota 100” è necessario aver maturato i seguenti  requisiti:

  • 62 anni di età  e 38 anni di contributi per i lavoratori iscritti  all’assicurazione generale obbligatoria, alle gestione speciale dei lavoratori autonomi, alla gestione separata e ai fondi esclusivi  e sostitutivi dell’assicurazione generale obbligatoria. Sono espressamente escluse le casse professionali.

Alla maturazione del requisito verranno applicate delle finestre d’uscita: tre mesi per i lavoratori di aziende privati, sei mesi per i lavoratori della pubblica amministrazione.

Le prima finestre d’uscita per il 2019 sono le seguenti:

  • 1 aprile – per dipendenti  privati che hanno maturato i requisiti entro il 31.12.2018 
  • 1 agosto – per i dipendenti di pubbliche amministrazioni che hanno maturato il requisito entro il 29.01.2019.

La contribuzione utile per il requisito dei 38 anni è la contribuzione accreditata a qualsiasi titolo, di cui 35 anni di contribuzione effettiva da lavoro.

Infine il calcolo non è assolutamente penalizzante in quanto segue le regole classiche.

Una novità invece è rappresentata dal reinserimento  del divieto di cumulo tra pensione e attività lavorativa. Infatti è consentita la possibilità  di svolgere solo attività  lavorativa autonoma occasionale fino ad un reddito di 5000 euro.

Opzione donna

Otre alla “quota 100” è stata reintrodotta la cosiddetta “opzione donna”, ossia la possibilità per le donne, sia lavoratrici dipendenti che autonome, di anticipare l’uscita pensionistica rispettivamente a 58 e 59 anni, avendo maturato 35 anni di contributi. L’opzione donna, a differenza di quota 100, prevede un calcolo esclusivamente contributivo. 

Infine, sono state apportate modifiche anche alla pensione anticipata, in quanto non è stata aggiunta l’ulteriore aspettativa di vita che avrebbe aumentato ulteriormente i requisiti lasciandoli invariati a 41 anni e 10 mesi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini, aggiungendo però una finestra d’uscita di tre mesi.

Per avere maggiori informazioni in merito, vi aspettiamo presso i nostri uffici Epaca Coldiretti.