L’etichetta d’origine una grande conquista. Ora spinta sulle filiere

L’editoriale


di Fabrizio Filippi, presidente di Coldiretti Pisa


A metà febbraio Coldiretti ha raggiunto una conquista importante, quella dell’obbligo di indicare in etichetta l’origine di tutti gli alimenti. Con l’approvazione definitiva alla Camera del DL semplificazione, questo obbligo è diventato legge. Abbiamo quindi un’arma in più contro gli inganni dei prodotti stranieri spacciati per Made in Italy, per valorizzare la produzione nazionale e consentire scelte di acquisto consapevoli ai consumatori.

Pensiamo a quei prodotti che ci caratterizzano e che meritano tutela, come il pecorino delle Balze Volterrane, o quegli alimenti già difesi dai decreti nazionali adottati in via sperimentale, come il grano e la pasta.

Questa battaglia, come sapete, dura da oltre 15 anni e oggi possiamo dire che l’Italia ha fatto un balzo in avanti sulle politiche comunitarie in materia. Ora occorre dare sostanza a questi provvedimenti. A livello nazionale chiediamo ora azioni concrete perché l’etichetta di origine costituisca davvero un valore aggiunto per i prodotti delle nostre aziende. Interventi strutturali e di lungo respiro che diano la spinta decisiva a un nuovo rapporto fra produttori, trasformatori e distributori.

A livello territoriale però, bisogna saper raccogliere questa opportunità con una visione di sistema, che tenga insieme i diversi attori per un obbiettivo di promozione comune. Lo si vede bene con il grano e la pasta, o con prodotti unici come i nostri formaggi. Più la filiera include soggetti locali, maggiore sarà la capacità dei prodotti di sapersi imporre sul mercato, e di restituire il valore su cui tanto si è investito.

 Quanto all’Europa, si tratta ora di difendere l’etichetta di origine e di estenderla a tutti gli stati membri.

Resta quindi urgente la petizione “Scegli l’origine”, con cui si chiede, attraverso la raccolta di un milione di firme in almeno 7 Paesi dell’Unione, di estendere a livello europeo l’obbligo di indicare in etichetta l’origine degli alimenti.

Migliaia di toscani hanno già sottoscritto la petizione; cittadini comuni e star del mondo dello spettacolo come Leonardo Pieraccioni, Andrea Bocelli, Andrea Lucchetta, si sono schierati pubblicamente. Nei mercati di Campagna Amica è sempre presente un tavolo per la raccolta firme e sappiamo che anche voi aziende vi impegnate in prima persona per questo obbiettivo.

La strada è quella giusta, continueremo a percorrerla insieme.

Fabrizio Filippi