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TARI per gli agriturismo. Coldiretti e Terranostra chiedono l’annullamento della tariffa

«Illegittima l’equiparazione agli alberghi»

Coldiretti Livorno e l’associazione agrituristica Terranostra– chiedono ai sindaci l’annullamento immediato della TARI regolando successivamente l’esenzione definitiva.

La richiesta parte dalla recente sentenza del Consiglio di Stato, la n. 1162 del 19 febbraio 2019, che ha affermato un principio importante: l’attività agrituristica non può essere assimilata a quella alberghiera. «L’attività agrituristica è sempre connessa e complementare a quella agricola e da essa non può essere scissa. I nostri agriturismi hanno tantissime limitazioni soggettive ed oggettive. Nella ristorazione possono utilizzare esclusivamente prodotti propri o delle aziende agricole vicine e in ogni caso solo prodotti toscani» afferma Simone Ferri Graziani, presidente di Coldiretti Livorno e Terra Nostra Pisa Livorno. «Per tale ragione riteniamo si debbano applicare le norme previste per il settore agricolo, ossia esenzione totale dall’Imposta».

«L’agriturismo – spiega ancora Ferri Graziani – è soggetto a limiti ricettivi e restrizioni per lo svolgimento della propria attività al fine di mantenere sempre la prevalenza dell’attività agricola. Questo determina una diversa capacità contributiva. Il recupero di vecchi fabbricati agricoli in zona rurale per l’esercizio dell’attività agrituristica comporta utilizzo di una superficie media per ospite interna ed esterna enormemente superiore rispetto alle altre realtà dell’ospitalità determinando minore competitività e maggiori costi di gestione. La stessa produzione di rifiuti – aggiunge – non è paragonabile per le ragioni sopra esposte e per la naturale attività di recupero e riutilizzo in ambito agricolo di quelli che in altri settori sono rifiuti».

Coldiretti e Terranostra sottolineano la determinazione con la quale «I giudici hanno definitivamente ribadito l’invalidità dell’assimilazione tariffaria alberghiera che i comuni hanno applicato senza tener conto dei principi inviolabili di proporzionalità, ragionevolezza e adeguatezza dell’imposizione. Per questi motivi – concludono – chiediamo a tutte le amministrazioni comunali l’immediato annullamento della IUC/TARI per le attività di agriturismo, regolandone successivamente l’esenzione definitiva».