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Incidenti sul lavoro: agricoltura unico settore in calo. Ma resta molto da fare

L’editoriale

All’indomani della Festa dei Lavoratori due dati emergono come monito importante per le azioni future. Il primo è quello riguardante il tasso di occupazione: secondo l’Istat nel primo trimestre 2019 gli occupati sfiorano i massimi di maggio 2018 e a livello percentuale eguagliano aprile 2008. Un andamento quindi positivo, con un netto recupero a cui ha contribuito anche il settore agricolo. 

Il secondo dato riguarda gli incidenti sul lavoro, e in questo senso il 1° maggio rappresenta un’occasione di memoria importante, che ogni anno costringe a riflettere su questa strage silenziosa. Una buona notizia c’è, ma non deve indurre ad allentare la presa. La notizia è che, in controtendenza all’andamento generale, nel 2018 gli incidenti sul lavoro nelle attività produttive sono calati solo nel settore dell’agricoltura, dove si registra una riduzione del 7% dei casi mortali (da 141 a 131) e dell’1,8% degli infortuni(da 33.820 a 33.207).

Sono i dati elaborati da Coldiretti e presentati in occasione della Giornata Mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro. Si tratta di un’analisi sulla base dei dati provvisori relativi alle denunce pubblicati dall’Inail. Tuttavia, il trend registrato nelle campagne conferma il prezioso lavoro di ammodernamento delle imprese agricole fatto in questi anni per rendere il lavoro in agricoltura tecnologicamente più avanzato, ma anche più sicuro.

Molto resta tuttavia ancora da fare e per questo è necessario continuare con decisione sulla strada intrapresa con interventi per la semplificazione, la trasparenza, l’innovazione tecnologica e la formazione, che sappiano accompagnare le imprese nello sforzo di prevenzione in atto.

Fabrizio Filippi