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Registratori di cassa: nuovi obblighi e contributo del 50% per l’adeguamento

A decorrere dal 1° gennaio 2020, gli esercenti attività di vendita al minuto e assimilate, devono trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate i dati dei corrispettivi giornalieri. L’obbligo è anticipato al 1° luglio 2019 per gli esercenti con un volume d’affari superiore a 400 mila euro.

L’Agenzia delle entrate, con la risoluzione n. 47/E dell’8 maggio 2019,  ha fornito chiarimenti in tema di trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi con particolare riferimento al “volume d’affari superiore a 400.000 euro”.

Ha precisato in primo luogo, che tale volume d’affari è quello complessivo del soggetto passivo d’imposta e in secondo luogo che per individuare i soggetti tenuti  alla trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri occorre fare riferimento al volume d’affari relativo al 2018. Di conseguenza, le attività iniziate nel corso del 2019 sono automaticamente escluse dall’obbligo per il 2019. È in corso di pubblicazione un decreto ministeriale che può prevedere alcune esclusioni.

Al fine di agevolare, negli anni 2019 e 2020, l’acquisto o l’adattamento tecnologico dei registratori di cassa, la normativa ha previsto, in favore di questi esercenti, la concessione di un contributo pari al 50 per cento della spesa sostenuta, fino a un massimo, per ogni misuratore fiscale, di:

  • 250 euro in caso di acquisto
  • 50 euro in caso di adattamento.

Il soggetto che intende usufruire del credito d’imposta deve pertanto:

  • ottenere la fattura,
  • pagare la fattura con modalità tracciabile
  • utilizzare nel modello F24 il credito d’imposta a decorrere dalla prima liquidazione periodica IVA successiva al mese in cui è registrata la fattura e pagato il corrispettivo.