fermo pesca

Fermo pesca. Aumentano i giorni di stop obbligatorio

Con Decreto Ministeriale il Sottosegretario al Mipaaf ha disposto il calendario e le modalità del cosiddetto “fermo pesca” per l’anno 2019. 

L’interruzione temporanea riguarda le unità che utilizzano i seguenti attrezzi:

  • reti a strascico a divergenti,
  • sfogliare rapidi,
  • reti gemelle a divergenti

ad esclusione delle unità abilitate alla pesca oceanica che operano oltre gli stretti, al fine di garantire un idoneo equilibrio tra le risorse biologiche e l’attività di pesca. 

Per le navi da pesca iscritte nei compartimenti marittimi da Civitavecchia a Imperia è disposta l’interruzione temporanea obbligatoria delle attività di pesca per 30 giorni consecutivi dal 16 settembre al 15 ottobre del corrente anno.

Il decreto impone inoltre un arresto temporaneo obbligatorio aggiuntivo. Le navi da pesca dovranno infatti effettuare ulteriori giorni di arresto temporaneo obbligatorio, calcolati in relazione alla GSA di iscrizione ed alla classe di lunghezza (LFT) di appartenenza, che vanno da un minimo di 7 a un massimo di 18. 

Le modalità di svolgimento delle giornate aggiuntive di arresto temporaneo obbligatorio sono stabilite a scelta dell’armatore, che dovrà darne comunicazione scritta, anche nel medesimo giorno entro le ore 9.00, all’Autorità marittima di iscrizione o del porto di base logistica. L’intero ammontare delle giornate aggiuntive dovrà essere obbligatoriamente effettuato entro il 31 dicembre 2019. Non è consentito considerare giornate aggiuntive di arresto temporaneo obbligatorio le eventuali giornate di inattività causate da condizioni meteomarine avverse.

Per i marittimi imbarcati sulle unità che eseguono l’interruzione temporanea stabilita per decreto, è prevista l’attivazione della misura sociale straordinaria. 

Il decreto è consultabile a questo link