credito IVA

Corrispettivi telematici, le novità

A seguito dell’approvazione del cosiddetto Decreto Crescita, in materia di corrispettivi telematici è stato stabilito che:

  •  I corrispettivi “a sistema” devono essere inviati entro 12 giorni dall’operazione ma nel primo semestre di vigenza dell’obbligo non si applicano sanzioni se i corrispettivi vengono trasmessi entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione. Qualora non ci sia la disponibilità del registratore telematico sarà prevista una modalità di invio telematico dei corrispettivi (sempre entro il mese successivo) con un prossimo provvedimento dell’Agenzia Entrate.
  • L’invio telematico dei corrispettivi esonera dall’obbligo di certificazione degli stessi, quindi non devono essere emessi documenti “fiscali”. A richiesta del cliente, non oltre il momento di effettuazione dell’operazione, deve essere emesso dal registratore telematico un documento commerciale.

Il documento commerciale:

  •  è emesso, mediante il Registratore Telematico, su un idoneo supporto cartaceo avente dimensioni tali da assicurare al destinatario la sua leggibilità, gestione e conservazione nel tempo;
  • previo accordo con il destinatario, può essere emesso in forma elettronica garantendone l’autenticità e l’integrità.

Deve contenere almeno le seguenti indicazioni:

  • data e ora di emissione;
  • numero progressivo;
  • ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome, dell’emittente;
  • numero di partita Iva dell’emittente;
  • ubicazione dell’esercizio;
  • descrizione dei beni ceduti e dei servizi resi;
  • ammontare del corrispettivo complessivo e di quello pagato.
  • Codice Fiscale o partita IVA del cliente

Infine, la compilazione del registro dei corrispettivi è sempre necessaria per una questione contabile interna ma può bastare anche un’annotazione mensile.