In migliaia chiedono #stopciboanonimo. Firma anche tu!

Prosegue senza interruzioni la campagna di raccolta firme per la petizione Stop Cibo anonimo, con cui si chiede all’Europa di estendere a livello europeo l’obbligo di indicare in etichetta l’origine degli alimenti.

L’obbiettivo è un milione di firme in almeno 7 Paesi dell’Unione. Migliaia di toscani hanno già sottoscritto la petizione; cittadini comuni e star del mondo dello spettacolo come Leonardo Pieraccioni, Andrea Bocelli, Andrea Lucchetta, si sono schierati pubblicamente.

Coldiretti Pisa ha in programma un fitto calendario di raccolta firme, sia pubbliche che istituzionali, in particolare per incontrare le nuove amministrazioni insediatesi da poco. Hanno già firmato il sindaco di Palaia Marco Gherardini, il sindaco di Terricciola Marco Bini, l’assessore con delega all’Agricoltura del Comune di Pomarance Alessandra Siotto, il sindaco di Volterra Giacomo Santi, il sindaco di San Miniato Simone Giglioli e l’assessore alle attività produttive di San Miniato Elisa Montanelli. Si è aggiunta la firma di Giovanna Cepparello, assessore all’Ambiente del Comune di Livorno.

Firma anche tu! Ci trovi qui:

18 luglio – Pisa, Corso Italia

19 luglio – Pontedera, mercato di Campagna Amica

24 luglio – Pisa, Corso Italia

24 luglio – San Miniato Basso, mercato di Campagna Amica

25 luglio – Palaia, Palazzo Comunale

#Stopciboanonimo

Chiediamo all’Europa di rendere obbligatoria l’indicazione di origine degli alimenti:

Per proteggere la nostra salute

La contraffazione e l’adulterazione di prodotti alimentari rappresentano un grave rischio per la nostra salute, soprattutto quando vengono utilizzati ingredienti di bassa qualità o addirittura tossici provenienti da altri Paesi. Un’etichetta chiara che indichi l’origine degli ingredienti aiuta a prevenire e combattere gli scandali alimentari che mettono in pericolo la salute.

Per prevenire le frodi alimentari

Il valore del falso Made in Italy agroalimentare nel mondo ha superato i 100 miliardi di Euro, con un aumento record del 70% nel corso dell’ultimo decennio. L’indicazione di origine degli ingredienti sull’etichetta consentirebbe di prevenire le falsificazioni e le pratiche commerciali sleali che danneggiano la nostra economia.

Per garantire i diritti dei consumatori

I cittadini italiani ed europei hanno il diritto di essere protetti e di ricevere informazioni accurate sul cibo che scelgono di acquistare. Per fare scelte consapevoli, i consumatori devono conoscere il luogo di raccolta e trasformazione degli alimenti, l’origine degli ingredienti e maggiori informazioni sui metodi di produzione e di lavorazione.