Ddl Salva mare

Ddl Salva Mare, accolte le proposte dei pescatori di Coldiretti

Coldiretti Impresa Pesca è lieta di annunciare che una delle norme più attese e da noi più volte richiesta in vari incontri con i due rami del Parlamento, è passata con l’accoglimento degli emendamenti così formulati come auspicato dalla categoria. La Commissione Ambiente ha accolto quanto richiesto da Coldiretti in tempi non lontani e quanto il nostro ufficio Ambiente ha pazientemente suggerito con un incontri con  tutti i gruppi presenti in Commissione.   

Nel Ddl “Salva mare” sono stati accolti l’emendamento *1.11, che estende l’applicazione della legge, o di alcune sue disposizioni, dalle acque di mare alle acque interne«i rifiuti raccolti nei laghi, nei fiumi e nelle lagune») e che qualifica i rifiuti accidentalmente pescati come rifiuti urbani, attraverso una modifica all’articolo 184, comma 2, del Codice dell’ambiente («al comma 2 dell’articolo 184 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, dopo la lettera f) è aggiunta la seguente: f-bis) i rifiuti accidentalmente pescati o volontariamente raccolti, anche attraverso campagne di pulizia, nei laghi, nei fiumi e nelle lagune.»)

L’emendamento 1. 3. ( Vianello, Ilaria Fontana, Daga, D’Ippolito,Federico, Licatini, Alberto,Manca, Maraia, Micillo, Ricciardi, Rospi,Terzoni, Varrica, Vignaroli, Zolezzi) introduce tra le definizioni recate all’articolo 1, quella di imprenditore ittico, di cui all’articolo 4 del decreto legislativo 9 gennaio 2012, n. 4.

Si segnala anche l’emendamento 3. 1. (nuova formulazione Fregolent, Gadda) che individua i soggetti promotori delle campagne di pulizia del mare: tra questi sono incluse le associazioni dei pescatori, le cooperative ed imprese di pesca, nonché loro consorzi.

L’emendamento 3. 14. (nuova formulazione Labriola, Ruffino, Mazzetti, Cortelazzo, Casino, Giacometto.) prevede che gli enti gestori delle aree marine protette possono realizzare, anche di concerto con gli organismi rappresentativi degli imprenditori ittici, specifiche forme di comunicazione pubblica sul tema, nonché apposite sessioni di educazione ambientale.

Il testo è stato inviato alle Commissioni per il parere in sede consultiva.