Fairmenti

Fairmenti. Il 18 ottobre la cena nel carcere di Volterra

Protagoniste della serata saranno le dieci persone che hanno preso parte al progetto

Il giorno 18 Ottobre 2019, nella Torre del Maschio della Fortezza Medicea di Volterra, si terrà l’evento conclusivo dell’esperienza formativa “FairMenti”, un progetto promosso e finanziato dalla Regione Toscana con capofila l’associazione di promozione sociale AGRIcultura sociale – onlus, in partenariato con l’associazione Arci – La Staffetta e Arnera Cooperativa sociale onlus, ed in collaborazione con l’azienda agricola BioColombini srl e con il sostegno dell’Uepe (Ufficio esecuzione penale esterna), Coldiretti, CIA e di Federsanità -Anci Toscana.

Il progetto, nato per creare opportunità occupazionali e accrescere la qualità del lavoro per 10 persone in condizione di disagio sociale, ha previsto due diversi percorsi formativi, uno in ambito orticolo biologico ed uno in ambito brassicolo. Quest’ultimo è stato realizzato in collaborazione con la Casa di Reclusione di Volterra che, oltre ad ospitare le lezioni teoriche del corso di produzione/degustazione della birra nelle
proprie aule scolastiche, ha reso possibile tutte le iniziative collegate al medesimo percorso formativo, compresa una giornata destinata alla “cotta della birra” e, appunto, l’evento conclusivo dell’intero progetto che si realizzerà il 18 Ottobre nella Torre del Maschio.

La cena prevista per il giorno 18 ottobre sarà rivolta ad un pubblico esterno e i ricavati dell’evento saranno destinati ad associazioni o enti impegnati in progetti trattamentali in favore dei detenuti della Fortezza di Volterra.

La parte del progetto “FairMenti” destinata all’apprendimento delle tecniche di produzione ed elementi di degustazione della birra, infatti, ha visto partecipare, in qualità di allievi, quattro detenuti ospiti dell’Istituto Penitenziario di Volterra; a questi si è aggiunta un’altra discente proveniente dal circuito dell’esecuzione di
penale esterna individuata dall’Ufficio Distrettuale E.P.E. di Pisa.

L’attività formativa e la realizzazione dell’evento finale del corso “aperto alla città” si pongono in continuità con gli obiettivi della Direzione della Casa di Reclusione di Volterra, cioè quelle di favorire nel maggior modo possibile la fondamentale sinergia tra carcere e comunità esterna, istituzionale e non, e di offrire al contempo competenze e risorse ai detenuti, spendibili in ambito lavorativo e nel loro percorso di reinserimento sociale.

Il percorso formativo sulle orticole è stato invece realizzato all’interno dell’azienda agricola Biocolombini srl di Crespina (PI) e ha interessato 6 richiedenti asilo che hanno potuto apprendere la vera natura del lavoro in ambito agricolo adottando un metodo di produzione biologico.

Per sei mesi, ogni settimana, i 6 partecipanti hanno familiarizzato con nozioni teoriche e con la pratica in campo relativa alla filiera del pomodoro, imparando a riconoscere le diverse varietà ed a gestire le diverse fasi del processo produttivo,
dal trapianto, alla pulizia dalle erbe infestanti fino alla raccolta. La Cooperativa sociale Arnèra, che da anni ha sviluppato una esperienza specifica nell’ambito dei richiedenti asilo, ha messo a disposizione un proprio operatore sociale per affiancare le persone inserite nel percorso orticolo nella BioColombini srl.

Il menù della cena, proposto mantenendo la centralità sui prodotti del progetto “FairMenti”, la birra e il pomodoro, sarà curato dai detenuti dello Staff del progetto Cene Galeotte, coordinati dal personale della Direzione della Casa di Reclusione.

Comunicato Progetto Fairmenti