Maltempo: Val di Cecina in ginocchio. A Ponteginori numerose aziende allagate, da anni chiedono la pulizia dei canali di scolo

Fiato sospeso fino a domani per le aziende agricole della provincia di Pisa e Livorno. Al momento la situazione più difficile riguarda la Val di Cecina, dove l’esondazione in più punti del fiume Cecina ha coinvolto diversi campi coltivati.

Si segnalano numerose aziende completamente sott’acqua in località Ponteginori; almeno 5 di loro da anni inviano regolarmente richieste agli enti per la manutenzione, il dragaggio del fiume e la pulizia dei canali di scolo. La preoccupazione, oltre per il seminato che in molti casi è andato perso, riguarda anche le condizioni dei terreni una volta che sarà stata riassorbita l’acqua. La piena infatti porta ghiaia che si deposita sui campo, creando problemi agli attrezzi e alla composizione stessa del terreno.

Decine di ettari seminati completamente allagati a Coltano (Pi). Situazione rientrata a San Miniato invece, dove l’Egola al momento è sotto controllo. Qui l’unico danno rilevato, ad ora, risulta un campo di rape coperto dall’acqua, mentre gli allevamenti in tutta la provincia sono al sicuro o comunque in aree non coinvolte dalle esondazioni. C’è preoccupazione per la notte in Valdera e in zona Pisana, dove si attende la giornata di domani per un bilancio della situazione che si spera sia meno drammatico possibile.

A novembre in Italia ci sono stati 6 nubifragi al giorno con tempeste di pioggia, vento, trombe d’aria e grandine con un aumento record del +57% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. È quanto emerge da un’elaborazione di Coldiretti su dati ESWD (European Severe Weather Database), in relazione all’ultima ondata di maltempo sulla Penisola che ha fatto salire a milioni di euro i danni nelle campagne da nord a sud del paese. Il settore agricolo è quello più impegnato a contrastare i cambiamenti climatici ma anche quello più colpito con danni per oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e alle infrastrutture nelle campagne.