arcipelago pulito

“Arcipelago pulito 2.0”, riparte il protocollo a fianco dei pescatori-spazzini

Il progetto “Arcipelago Pulito” si allarga e dopo Livorno si uniscono alla sperimentazione Viareggio, Porto Santo Stefano e Porto Ercole sull’Argentario, Castiglione della Pescaia e Piombino. Il nuovo accordo con la Regione Toscana è stato firmato lunedì 11 novembre 2019 a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze.

La Regione Toscana ha avviato un percorso per affrontare il problema dei rifiuti in mare nell’ambito della Strategia Marina, in particolare con la misura del Fishing for litter, che significa “pesca dei rifiuti”, già sperimentato nel 2018 con il progetto Arcipelago Pulito, riguardante l’Arcipelago Toscano. Il protocollo prevedeva una deroga al divieto di raccolta di rifiuti da parte dei pescatori e la costruzione di una filiera sperimentale Toscana per il recupero dei rifiuti plastici dispersi in mare.

Nei primi 6 mesi di sperimentazione i pescatori livornesi hanno raccolto dal mare oltre 18 quintali di rifiuti. Una quantità importante, che ha convinto ulteriormente i soggetti coinvolti a proseguire con il progetto, che è stato anche presentato al Parlamento Europeo con best practice di livello comunitario.

I rifiuti marini rappresentano una preoccupazione globale che colpisce tutti i mari del pianeta. Si stima che vengano prodotte annualmente, a livello mondiale, 300 milioni di tonnellate e che da qui al 2050 la cifra possa raddoppiare. Di queste, almeno 8 milioni, sotto forma di rifiuti finiscono nei mari di tutto il mondo, causando pregiudizio per l’ambiente, con riflessi sull’economia, soprattutto quella legata al turismo, ma anche sulla stessa salute pubblica.
Da alcuni studi effettuati nel mar Tirreno vi è stata evidenza che il 95% dei macro-rifiuti galleggianti avvistati (ovvero rifiuti di dimensione superiore ai 25 cm) sono di materiale plastico. Di questi, circa il 41% è costituito da buste e frammenti vari. Il dato sulla concentrazione si attesta attorno ai 13,3 rifiuti avvistati ogni chilometro quadrato. In tale ambito è stato da più parti sollevato il ruolo che possono rivestire i pescatori che, nella loro attività ittica, sollevano rifiuto, in prevalenza materiali plastici.

Ora la Regione Toscana ha deciso di allargare l’esperienza virtuosa del fishing litter ad un contesto territoriale più ampio e al fine di avviare, in stretta e condivisa collaborazione con i pescatori a strascico toscani, il progetto Arcipelago pulito 2.0, ha convocato un primo incontro per sabato 14 Dicembre alle ore 11 con la marineria interessata nei locali adiacenti alla Banchina Toscana (sala asta del pesce) di Porto Santo Stefano (GR). Sarà presente l’Assessore regionale Vittorio Bugli.